Gastrite: Cause e rimedi naturali Visualizza ingrandito

Gastrite: Cause e rimedi naturali

Nuovo

La gastrite si manifesta con un bruciore di stomaco molto forte che interessa soprattutto la parte alta dello stomaco ed è riconoscibile dalle fitte intense e prolungate. Vediamo quali rimedi naturali adottare contro questo problema molto diffuso.

Maggiori dettagli

Informazioni

La gastrite può essere acuta o cronica e dipendere da molti fattori. Lo stile di vita e il controllo alimentare sono tra le cause più comuni della gastrite, che però è spesso addebitabile anche a uno specifico batterio, l’Helycobacter Piroli. E’ importante prestare attenzione ai segnali che ci invia lo stomaco, perché a renderli diversi dal comune mal di pancia è non solo l’intensità ma anche la periodicità: bruciori di stomaco ripetuti parlano di un problema già serio che potrebbe ulteriormente peggiorare. Quando l’infiammazione delle mucose gastriche è cronica, significa che nello stomaco non sono presenti degli specifici enzimi protettivi che ne regolano il funzionamento e una diagnosi tempestiva può evitare che irritazione e bruciore (i primi sintomi) si trasformino in qualcosa di più serio.

Le cause della gastrite

L’ Helycobacter Piroli è un batterio che aggredisce la mucosa gastrica che riveste le pareti dello stomaco ed è particolarmente odioso perché a volte si insedia senza sintomi immediati. Può accadere allora di contrarre il batterio ma di iniziare a curarlo solo tempo dopo, per via dell’assenza di bruciore e altre avvisaglie manifeste. Questo allunga ovviamente la guarigione e mantiene l’Helycobacter in cima ai responsabili delle forme più acute della malattia.

Le altre cause riguardano sostanzialmente lo stile di vita, prima fra tutte l’alimentazione disordinata, con prevalenza di cibi fritti, insaccati e dolci. Per una persona che ha contratto il batterio o è delicata di stomaco, l’assunzione del peperoncino, ad esempio, può rivelarsi molto irritante. E comunque l’abuso del piccante è dannoso per tutti se continuo.

Un capitolo a parte merita l’alcol, che detiene lo scettro della negatività per i danni che provoca allo stomaco; gli effetti sulle mucose gastriche del consumo eccessivo e costante di alcol sono tali da portare spesso all’ulcera.

In alcuni casi la gastrite può derivare anche dallo stress, soprattutto nei soggetti con tendenza a somatizzare, e in questi casi si risolve di frequente con il solo ausilio di rimedi naturali tesi a distendere l’animo oltre che la mucosa gastrica (camomilla). Infine, il tabacco e il caffè: se assunti entro limiti accettabili non succede nulla a livello gastrico. Ma quando si superano le 3-4 tazzine di caffè al giorno e in più si fumano molte sigarette, l’attacco allo stomaco non è così improbabile. Per ovviare al problema, se proprio non si riesce a ridurre né l’uno né l’altro, è utile l’accortezza di non bere il caffè a stomaco vuoto.

I rimedi naturali per la gastrite

I rimedi naturali efficaci per la cura della gastrite si trovano un po’ in tutte le case: la camomilla, la menta piperita, la liquirizia, lo zenzero, il finocchio, il cumino. Proprio da questi cibi di uso comune arriva un aiuto sia per prevenire sia per curare i sintomi della gastrite, soprattutto nelle prime fasi, quando i sintomi sono ‘solo’ nausea, bruciore di stomaco e vomito occasionale. Nelle evoluzioni più gravi del disturbo, con i rimedi naturali si possono supportare eventuali altre terapie, anche per prevenire la formazione di ulcere nello stomaco.

La camomilla. E’ tra i migliori amici dello stomaco, perché ne protegge le pareti e svolge un’azione antinfiammatoria, calmante e decongestionante. Inoltre, nel caso di assunzione di farmaci, ne limita i danni sulle mucose gastriche. Si può bere in gran quantità (anche se in alcuni soggetti può diventare lassativa), preferibilmente dopo i pasti principali o prima di andare a letto, ed è efficace anche unita ad altri rimedi naturali per la gastrite, ad esempio la menta piperita.

Il finocchio. E’ un grande amico dello stomaco, perché contrasta attivamente la formazione di gas intestinali e aiuta a ‘sgonfiare’. Non a caso può essere usato in molteplici modi: crudo o cotto sulla tavola, come infuso o sotto forma di semi da masticare in qualsiasi momento della giornata. Il finocchio non agisce direttamente sul bruciore ma sulla digestione nel complesso, evitando altri problemi per lo stomaco, ed è particolarmente utile perché del tutto privo di effetti collaterali; non sono infatti note controindicazioni rispetto all’utilizzo del finocchio, se non l’accortezza di assumerlo come infuso quando si soffre anche di reflusso gastro-esofageo.

Argilla verde. Indicata per la gastrite in quanto contrasta il bruciore e l’acidità di stomaco, l’argilla verde si può assumere in compresse o preparando una sorta di infuso. La procedura: di sera versare un cucchiaino di argilla in un bicchiere d’acqua, mescolare e lasciare a riposare per tutta la notte; la mattina dopo si deve bere ‘l’acqua argillosa’ a stomaco vuoto, appena alzati, evitando il deposito che si è formato sul fondo del bicchiere. Il trattamento va ripetuto ciclicamente, alternando 20 giorni di assunzione a 10 giorni di riposo. L’acidità di stomaco sarà la prima a sparire, seguita dal bruciore, dal gonfiore e dalla nausea.

Menta piperita. E’ antinfiammatoria, favorisce la produzione dei succhi gastrici e attenua il gonfiore: la menta piperita non può mancare nell’arsenale curativo di chi soffre di gastrite. La modalità di assunzione più indicata è la tisana: il calore del liquido e le proprietà della pianta entrano direttamente in contatto con la mucosa gastrica, regalando subito una sensazione di sollievo. Per prepararla basta 1 cucchiaio di foglie fresche o essiccate da tenere in infusione per almeno 10 minuti in acqua calda; si può conservare per tutto il giorno e bere anche tre volte se i disturbi sono molto forti.

Liquirizia. Per prima cosa protegge le mucose gastriche e poi calma i crampi. In questo senso è perfetta per la cura della gastrite e può essere assunta in compresse o succo. Il succo estratto dalla radice di liquirizia, acquistabile già pronto nelle erboristerie, va diluito nell’acqua calda e assunto due volte al giorno per almeno una settimana . Se vi piace il sapore potete preparare anche una tisana alla liquirizia, da sorbire quando lo stomaco è contratto e il bruciore molto forte.

Cosa mangiare in caso di gastrite

Chi soffre di gastrite non può mangiare tutto quello che vuole, o quanto meno deve imparare a limitarsi e a compensare eventuali ‘errori’ con alimenti sani, che aiutano ad assorbire i succhi gastrici e non irritano lo stomaco.

Gli alimenti NO. I fritti, i dolci, i cibi molto lavorati, gli insaccati, i cereali raffinati, le bibite gassate, i formaggi stagionati, i cibi in scatola, le carni grasse (salsicce, wurstel), i pomodori crudi, la maionese e e i cibi piccanti. Il caffè rimane in una sorta di limbo, perché in quantità moderate non è necessariamente dannoso.

Gli alimenti SI. Il pane e la pasta integrali, il riso, la frutta (cruda e cotta), la verdura, lo yogurt, le patate, la carne bianca, il pesce magro (merluzzo, spigola, trota), i pomodori cotti, le carote lesse, le banane.

Il limone per la gastrite

Un cenno a parte merita il limone, un toccasana per regolare il PH dello stomaco in modo naturale. Per beneficiare delle sue proprietà anti-acidità, l’ideale è berlo di prima mattina a digiuno. Si diluisce nell’acqua tiepida e si beve prima di fare colazione, per agire fin dal risveglio sull’acidità gastrica, soprattutto se si soffre anche di reflusso gastro-esofageo.

Recensioni

Scrivi una recensione

Gastrite: Cause e rimedi naturali

Gastrite: Cause e rimedi naturali

La gastrite si manifesta con un bruciore di stomaco molto forte che interessa soprattutto la parte alta dello stomaco ed è riconoscibile dalle fitte intense e prolungate. Vediamo quali rimedi naturali adottare contro questo problema molto diffuso.

Scrivi una recensione

PRODOTTI CONSIGLIATI

3 altri articoli :