Artiglio del diavolo, la magica radice per le funzioni osteo- articolari
L'artiglio del diavolo é impiegato tradizionalmente per il mantenimento di un fisiologico trofismo osteo-articolare.
Confezione: 110 tavolette da 370 mg
Nome prodotto: KOS - Artiglio del diavolo 110 tavolette
Prezzo: €.6,70
Avvertenze
Ai normali dosaggi consigliati di solito non vi sono controindicazioni ne effetti collaterali segnalati. Nei soggetti con gastrite può dare nausea per cui, in questi casi, è preferibile assumerlo a somaco pieno.
A dosaggi maggiori di quelli indicati si potrebbe avvertire un leggero effetto lassativo, effetto che tuttavia scompare riducendo il dosaggio per almeno una settimana.
Gli integratori non vanno intesi come sostituto di una dieta variata.
Non eccedere le dosi giornaliere raccomandate.
Tenere lontano dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni
In caso di uso prolungato consultare il medico.
In presenza di determinati stati fisiologici o patologici, o in associazione a terapie farmacologiche,
consultare il medico.
Istruzioni
si assumono 2-3 tavolette al mattino e ai pasti principali.
Bibliografia consigliata e siti di approfondimento
In internet:
Infoerbe.it
Arpagofito - Harpagophytum procumbens (Burch.)
"...La ricerca indica che l'Harpagophytum possiede azione antiinfiammatoria anche se le opinioni sono discordanti riguardo la sua efficacia nella pratica.
L'effetto antiinfiammatorio dipende molto dal modo di somministrazione e dalla natura dell'infiammazione..."
www.farmacovigilanza.org
ARPAGOFITO - Reazioni avverse da erbe medicinali
"..Nell'animale da laboratorio è stato dimostrato che la somministrazione di Arpagofito allevia il dolore nei processi infiammatori cronici a carico delle articolazioni.."
www.farmaciadimuria.it/
Artiglio del diavolo
Fitoterapia piante medicinali rimedi naturali Arpagofhytum procumbens antinfiammatorio analgesico spasmolitico
www.degasperis.it/
Alimentazione: L’Artiglio del Diavolo
Le radici secondarie di questa pianta originaria dell’Africa contengono principi attivi che hanno spiccata azione analgesica, antiflogistica e disinfiammante articolare.
www.naturestore.it
L'artiglio del diavolo nei dolori articolari.
Libri e testi:
Firenzuoli F.: “Le 100 erbe della salute”, Tecniche Nuove, Milano,2000
Campanini E. : “Dizionario di fitoterapia e piante medicinali”, Tecniche Nuove, Milano, 1998
Rombi M. : “100 piante medicinali”, ed. Romart, 1993
Belaiche P.: Trattato di fitoterapia e aromaterapia 2° vol., Studio Edizioni & RED./Studio Redazionale, Milano, 1984
Van Haelen M.: "L'Harpagophytum procumbens", Natom, n °36, 1987
Severi A.: "Harpagophytum procumbens", Natom, n° 38, 1987
Informazioni desunte dalla bibliografia
Denominazione botanica: Harpagophytum procumbens D.C. -
Famiglia: Pedaliacee (Scrofulariacee)
Parti usate: radici tuberose secondarie
Sinonimi: arpago o harpago, arpagofito o harpagofito F.U.I. IX
Nomi stranieri: ingl. - Devil's claw
COMPOSIZIONE chimica dell' Artiglio del diavolo:
- glicosidi iridoidi: harpagoside, harpagide, p-cumaroil harpagide, procumbide e procumboside (3,6-epossi procumbide)
- un chinone: harpagochinone
- ac. aromatici: ac. cinnamico e clorogenico
- flavonoidi: kaempferolo, kaempfecina, fisetina, luteolina
- ac. triterpenici pentaciclici, ac. oleanolico e urolico
- fitosteroli e glucosidi sterolici
- una resina gommosa e olio essenziale
- un tetrasaccaride di riserva: stachiosio (formato da un fruttosio, un glucosio e due galattosi)
L'artiglio del diavolo é una pianta originaria della Namibia e del Botswana che cresce sui suoli ricchi di ferro delle savane semidesertiche del deserto, dal Kalahari fino al Namib, rintracciabile anche tra le famosissime dune di sabbia rossa di Sossusvlei.
Veniva utilizzata dalle popolazioni indigene delle etnie dei Boscimani, Ottentotti e Bantù nelle febbri e nei disturbi digestivi per uso interno e come pomata per uso esterno per favorire le contrazioni nei parti difficili.
Il frutto legnoso presenta numerose propaggini ad uncino e il nome artiglio del diavolo sembra sia dovuto al fatto che gli animali che camminando si feriscono su queste propaggini iniziano a saltare e ad agitarsi furiosamente per il dolore tanto da sembrare indemoniati.
I principi attivi presenti nella pianta sono glucosidi iridoidi ( procumbide, arpagoside e arpagide ), triterpeni e polifenoli.
E' stato introdotto in europa all'inizio del secolo da parte dei tedeschi che occuparono il territorio Namibiano. E' stato studiato per le sue proprietà antiinfiammatorie e antidolorifiche.
Vi sono lavori in letteratura che mostrano una possibile attività dell' arpagofito nelle affezioni reumatologiche croniche. Questa pianta infatti sembra che mostri una notevole attività antinfiammatoria con effetti collaterali minimi.
Alcuni autori sembra che lo ritengano piuttosto attivo nelle artrosi; questo è un processo degenerativo della cartilagine articolare.
Il sintomo principale è la rigidità dolorosa del distretto colpito, soprattutto dopo il riposo notturno. Da alcuni è definito il cortisone vegetale.
Di particolare interesse sono i tessuti della pianta e le radici tuberose.
Viene infatti fatta una distinzione a due tipi: la radice primaria e le radici secondarie.
Secondo Volk soltanto le radici secondarie sarebbero utilizzabili in quanto sono queste che contengono le più alte percentuali di principi attivi.
La grande richiesta della pianta, finalizzata alla cura dei dolori articolari, ha imposto un aumento dell' importazione da parte dei paesi europei maggiore della produzione, tanto che nel 2000 la convenzione internazionale sul commercio delle specie protette e minacciate d'estinzione (CITES) ha incluso questa pianta nell'appendice II 1, un elenco di piante il cui commercio sregolato potrebbe indurre ad uno sfruttamento pericoloso per la specie stessa.
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